TORNEREMO AD AMSTERDAM
di Ivan

Ecco un breve resoconto dell’avventura.
PARTENZA:
Alle ore 22.00 circa di giovedì 25/05/2007 iniziava il viaggio su due pulmini da nove posti dotati di tutti i confort possibili ed immaginabili (ad esempio ricambio d’aria tramite finestrini apribili manualmente).
VIAGGIO
Alle ore 22.30 circa alcuni passeggeri invocavano la prima sosta a Quincinetto in considerazione del notevole chilometraggio già effettuato.
I partecipanti iniziavano a socializzare ed incredibilmente scoprivano, a prescindere dall’età, di aver effettuato quasi tutti il servizio di leva presso lo stesso corpo: Artigliera alpina con specializzazione nella preparazione e nell’utilizzo dei cannoni. Dopodichè in ricordo dei vecchi tempi iniziavano a verificare anche se l’abilità era rimasta inalterata e tutti risultavano in gran forma.
Una volta passato il traforo del Monte Bianco veniva effettuata una breve sosta per mangiare la pizza offerta da Sandrino e le birre offerte da Daniele Spataro detto Tom-Tom. Durante la sosta ai più appariva una mucca lungo la strada, qualcuno iniziava a dubitare sugli effetti derivanti dai suddetti ricordi della naja, ma incredibilmente la mucca era vera.
Passata la notte, dopo più soste giornaliere nel primo pomeriggio del venerdì i nostri eroi arrivavano all’albergo. Qui si trovavano già Marcello e Marcellino che per motivi di lavoro erano arrivati in aereo, così come Marco Cinu arrivato in serata. Alcuni si lamentavano ingiustamente della sistemazione (soprattutto erano stati tratti in inganno dal fatto di aver travisato la parola “letto a CASTELLO”, pensando erroneamente a quest’ultimo).
PREPARAZIONE
In serata, per preparare bene le partite, la squadra si recava al completo nel centro di Amsterdam. Dopo aver passeggiato per le vie del centro ed aver cenato, la squadra compatta come non mai (come purtroppo non avviene in campionato) decideva, nonostante la stanchezza e l’ora tarda, di allenarsi affrontando la prima temibile squadra straniera: i campioni svizzeri del GRASSHOPPERS. Qui succedevano cose inaudite ed anche chi solitamente non dà il 100 % in campo dimostrava di trovarsi a suo agio più in terra straniera che al Vallet Park. Ai campioni svizzeri non rimaneva che soccombere e la vittoria era di buon auspicio. Successivamente tutti insieme ci si rilassava con un giro nel quartiere più rinomato della città.
Al sabato mattina la squadra, tranne Aldo che continuava ad allenarsi per le olimpiadi dei giochini su cellulare, si riposava fino a tardi per poi recarsi nuovamente nel centro di Amsterdam in cerca di nuovi temibili avversari: tra i tanti veniva scelto incredibilmente un avversario italiano denominato “LA CANNA”. Nonostante un ottimo catenaccio all’italiana anche questa squadra doveva soccombere al CRAL e tutta la squadra si caricava in vista del torneo della giornata successiva. Per non perdere la forma così ottenuta venivano affrontate squadre minore locali, ottenendo facili successi anche se si registrava la scarsa forma di chi fino adesso aveva giocato poco come Daniele Tom Tom. Alle due di notte, in considerazione delle partite del giorno successivo, si decideva di andare a dormire presto.
TORNEO
Alla domenica la giornata iniziava presto. Dopo una veloce colazione la squadra si accingeva a raggiungere il campo di gioco. Qui però la squadra iniziava ad accorgersi che in città si era sparsa la voce della validità dell‘ATM; infatti alla squadra veniva apposta comunicato un indirizzo sbagliato del campo per creare turbative. Di conseguenza il team arrivava all’indirizzo esatto con notevole ritardo. Tutto ciò comportava il fatto che la squadra non potesse esperire il consueto e necessario riscaldamento dovendo quindi affrontare immediatamente i campioni francesi del Bordeaux. La squadra si trovava subito in difficoltà e doveva soccombere per 2 a 0. Da registrare la partita di addio di Luca Mazzariol, comunque in campo per i primi trenta secondi. Dopo una breve pausa era l’ora di affrontare gli africani della Nigeria. In questa partita la squadra si esprimeva al meglio e ritrovava tutti gli schemi venuti a mancare in precedenza e si portava giustamente in vantaggio con Marcello. La partita stava per svolgere facilmente al termine quando succedeva il fattaccio che faceva capire come i francesi ce l’abbiano ancora con gli italiani per quella storia di Pietro Micca (poi l’ATM è anche di Torino…). Infatti l’arbitro fischiava una punizione dal limite chiedendo il rispetto della barriera. Il portiere, si posizionava sul palo per formare la barriera ed un birichino africano tirava in porta prima del fischio dell’arbitro. Incredibilmente l’arbitro convalidava il gol: a nulla valevano le civili proteste (per fortuna in italiano) dei giocatori e neanche la sedia alzata del Mago. Così l’ATM capiva di essere boicottata e pur giocando bene anche la terza partita contro brasiliani francesi o francesi brasiliani veniva di nuovo ingiustamente punita da un rigore inesistente per fuorigioco. La finalina di consolazione era una pura formalità e temendo il numeroso tifo sugli spalti, l’Atm cedeva agevolmente il campo ai locali.
Un applauso comunque a tutti perché con più fortuna, con un arbitraggio migliore e con sorteggio non pilotato i traguardi sarebbero stati di sicuro più alti.
RITORNO
Il viaggio di ritorno iniziava lunedì alle ore 8,30 e la squadra ritrovava subito lo spirito di gruppo che aveva portato alle vittorie sul Grasshoppers, sulla Canna e altre squadre locali, infatti venivano provati nuovi schemi come il K2 al posto dell’ormai vetusto WM.
Il viaggio procedeva bene fino a quando l’autista di uno dei due pulmini accortosi che la strada era sbagliata finiva il gasolio. Il secondo pulmino (di assistenza) andava alla ricerca di un distributore per soccorrere il primo. Così dopo una breve sosta il viaggio ripartiva per Torino. Veniva solo effettuata una sosta per un ristoro con lamentele di Alfonso per un panino troppo freddo.
CONSIDERAZION I FINALI
Si è trattata comunque di una bella avventura, forse il torneo è andato in fumo e la preparazione è risultata sballata dalle amichevoli di venerdì e sabato, ma il prossimo anno con un presidente come SPINELLI e con gli innesti di FUSI e CANNA-VARO nonché con campo con un ERBA migliore, saremo imbattibili.
AMSTERDAM – AMSTERDAM TORNEREMO AD AMTERDAM……………
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